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	<title>Senza sapere chi sei</title>
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	<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 19:40:12 +0000</pubDate>
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		<title>Che cosa resta</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 19:39:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michela</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Forum]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo, che cosa resta? No, stavolta non parlo di quel dopo. Mi chiedevo cosa resta dopo aver letto il libro. Certamente non risposte, a questo eravamo giÃ  arrivati. E neanche suggestioni, no, piuttosto ho pensato: rinvii. Rinvii alla canzone dâ€™autore degli anni â€™70, per esempio, e non a caso.
Gli anni erano quelli delle grandi libertÃ , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo, che cosa resta? No, stavolta non parlo di quel dopo. Mi chiedevo cosa resta dopo aver letto il libro. Certamente non risposte, a questo eravamo giÃ  arrivati. E neanche suggestioni, no, piuttosto ho pensato: rinvii. Rinvii alla canzone dâ€™autore degli anni â€™70, per esempio, e non a caso.</p>
<p>Gli anni erano quelli delle grandi libertÃ , urlate piÃ¹ che ottenute, dei genitori in ansia e degli scontri facili. Gli anni dei grandi ossimori, dopotutto, come le libere occupazioni di facoltÃ , come lâ€™amore libero. Allora, nelle canzoni di De Gregori, di Battisti, di Venditti, entrava una fauna di curiosi personaggi, come il poeta in affari che â€œveniva da molto lontano con dei nastri colorati legati alla vitaâ€ e quando â€œla vide che vendeva giocattoli, le chiese â€œCosa vuoi per una notte?â€ (â€¦) E si presero per mano nella notte stellata e piovosa e capirono che in fondo bastava non chiedersi nÃ© l&#8217;anima nÃ© il cuore nÃ© niente di simile, soltanto quattro salti dove piÃ¹ ti convieneâ€.</p>
<p>Entravano uomini che quando mordevano un cuore lo facevano distrattamente, e donne che non capivano come mai avevano lasciato in un minuto tutto ciÃ² che avevano, perÃ² in fondo era andata bene cosÃ¬.</p>
<p>Entravano personaggi che non davano molto, ma non chiedevano di piÃ¹. E soprattutto, cosÃ¬ come erano entrati, come meteore uscivano in fretta, senza unâ€™ombra di futuro, perchÃ© â€œamarsi un poâ€™ â€, siamo dâ€™accordo, â€œÃ¨ come bere (â€¦) basta guardarsi e poi avvicinarsi un poâ€™ (â€¦) perÃ² volersi bene, no, Ã¨ difficile quasi come volareâ€.</p>
<p>Questi personaggi li abbiamo persi, Ã¨ vero, quasi subito, nel giro stretto di tre minuti o giÃ¹ di lÃ¬, eppure Ã¨ incredibile a credersi, ma hanno avuto dei figli, e questi figli sono venuti a cercarci, o forse siamo noi ad averli evocati una domenica mattina, ad averli convocati a pirandelliana udienza. E sono finiti nelle nostre storie perchÃ© sono le loro storie ed hanno tutto il diritto di essere scritte e lette perchÃ© riflettono un dato del reale. Sono vere pur essendo finte, sono vere comunque per qualcuno, da qualche parte nel mondo, io sarei pronta a scommetterci. E sono piÃ¹ utili queste storie di tutto quel che possono dire sul fenomeno cento rappresentanti del MOIGE piÃ¹ qualche professor Meluzzi (ma non Ã¨ il vostro incubo ricorrente?!) messi insieme.</p>
<p>Cosa resta? Resta la sensazione che i tempi dellâ€™amore libero siano stati un punto di non ritorno, una bella nuotata verso la boa e poi via, senza guardare la riva dalla quale eravamo partiti, verso il largo e piÃ¹ al largo ancora. E cosÃ¬ Ã¨ sempre piÃ¹ difficile parlare di amore â€œquando basta aprire la finestra per capire unâ€™altra veritÃ â€.</p>
<p>Era il 1969, e Bukowski scriveva â€œtâ€™ho incontrata in autostazione / e ora guardo con stupore la tua schiena â€œ. Ãˆ il 2007 e leggete cosa scrive Annalisa Maniscalco.</p>
<p>E allora la domanda forse Ã¨: dove stiamo andando? Al largo e ancora piÃ¹ al largo ci sarÃ  un approdo in una terra oscura o faremo solo un bel giro in tondo per poi accorgerci dâ€™essere tornati alla riva? Forse la storia ci cambierÃ  ancora, o forse sarÃ  il contrario, perchÃ© in fondo la storia siamo noi.</p>
<p align="right">Michela Monferrini</p>
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		<title>Che coss&#8217;Ã¨ l&#8217;amor?</title>
		<link>http://senzasaperechisei.net/sito/?p=3</link>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2007 08:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>asalas</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Forum]]></category>

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		<description><![CDATA[â€œche cos&#8217;Ã¨ l&#8217;amor
Ã¨ un sasso nella scarpa
che punge il passo lento di bolero
con l&#8217;amazzone straniera
stringere per finta
un&#8217;estranea cavaliera
Ã¨ il rito di ogni sera
perso al caldo del pois di san soucÃ¬â€

&#160;
(Che cossâ€™Ã¨ lâ€™amor,Camera a Sud, Vinicio Capossela, 1994)
Che cossâ€™Ã¨ lâ€™amor.
No, probabilmente non Ã¨ questa la domanda.
O forse lo Ã¨.
O forse, alla fine, la domanda Ã¨ sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">â€œche cos&#8217;Ã¨ l&#8217;amor<br />
Ã¨ un sasso nella scarpa<br />
che punge il passo lento di bolero<br />
con l&#8217;amazzone straniera<br />
stringere per finta<br />
un&#8217;estranea cavaliera<br />
Ã¨ il rito di ogni sera<br />
perso al caldo del pois di san soucÃ¬â€
</p>
<p align="right">&nbsp;</p>
<p align="right">(Che cossâ€™Ã¨ lâ€™amor,Camera a Sud, Vinicio Capossela, 1994)</p>
<p>Che cossâ€™Ã¨ lâ€™amor.<br />
No, probabilmente non Ã¨ questa la domanda.<br />
O forse lo Ã¨.<br />
O forse, alla fine, la domanda Ã¨ sempre questa.<br />
La domanda ultima, dico. Quella che puÃ² dirci la veritÃ  sulla vita, lâ€™universo e tutto quanto.<br />
O forse no, chi puÃ² dirlo.<br />
PerÃ² sembra proprio che siamo sempre alla ricerca di qualcosa. Ogni racconto di questa antologia lo dimostra. Stiamo lÃ¬ come cani da punta, con il naso in su, a cercare. Cosa, non si Ã¨ ben capito.  Uno sguardo, una certezza, una scopata, un aiuto, fare due chiacchiere. Cerchiamo sempre qualcosa. O qualcosa cerca noi.<br />
Allora di fronte a questa ricerca câ€™Ã¨ chi si esalta e chi si spaventa, chi getta la spugna e chi fa finta di niente. Chi cerca soluzioni alternative e chi trova solo soluzioni stupide. Il tutto si mescola e succede la vita.<br />
CosÃ¬ alle volte nella vita capita di fare un incontro di una volta sola. One shot, come dicono Quelli LÃ¬. Incontrare qualcuno/a, finirci a letto, o non finirci, ma incrociare comunque la strada per un tratto breve, e buio. In genere lo spazio di una notte.<br />
E tutte le volte che Ã¨ avvenuto un incontro cosÃ¬ eravamo sempre alla ricerca di qualcosa, o qualcosa cercava noi. Invariabilmente.<br />
Senza saperlo, tutti noi che abbiamo partecipato allâ€™antologia ci siamo posti una non-domanda e abbiamo cercato di fornire la nostra non-risposta.<br />
E chissÃ , forse il vero senso di tutto questo sta proprio nel non saperla, la risposta. E tutto sommato non curarsi allegramente nemmeno della domanda.<br />
Che cossâ€™Ã¨ lâ€™amor? Chiedilo al vento, non a noi.<br />
Noi sappiamo dove ti puÃ² sbatacchiare la vita, alcune volte. Come ti puoi ritrovare su un tetto o a battere in un autogrill, o soltanto a sudare cercando parole che non verranno mai. Con qualcuno che non hai mai visto prima, a condividere niente, e allo stesso tempo tempo tutto quello che hai, due tizi qualsiasi, due linee qualunque nello scarabocchio della vita che si trovano per un pezzetto a correre parallele.<br />
ChissÃ  se esiste scelta. ChissÃ  se câ€™Ã¨ un destino, o il caso, o il libero arbitrio. ChissÃ .<br />
Questo forum lo abbiamo aperto apposta.<br />
Per capire se esiste una risposta.<br />
O, dopotutto, quale sia la domanda giusta.</p>
<p align="right">Alessandro Salas</p>
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